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Ziyadidi
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Fu la prima dinastia musulmana ad assumere il controllo delle terre basse yemenite dall'epoca in cui la popolazione di quelle aree abbracciò la religione islamica verso il 630.
Contents
• Note
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Istituzione della dinastia
Muḥammad ibn Ziyād era discendente di Ziyād, fratello minore del primo mwdqcaliffo mwdgomayyade mwdwMuʿāwiya.cite-ref-1[1] Nell'814 fu arrestato a tradotto al cospetto del califfo mwfaabbaside mwfqal-Maʾmūn, solo a causa della sua appartenenza alla famiglia deposta dal mwfgtrisavolo e dai suoi fratelli, ma alla fine la sua vita gli fu risparmiata e fu posto solo sotto sorveglianza, finendo col diventare un protetto del mwfwvisir del califfo, mwgaal-Faḍl ibn Sahl.cite-ref-2[2]
Tre anni dopo giunse a mwhgBaghdad una missiva del mwhwgovernatore dello mwiaYemen, che lamentava gli attacchi degli mwiqAsh'ariti e delle tribù dei Banū Akk.
Al-Faḍl raccomandò ad al-Maʾmūn di inviare Muḥammad b. Ziyād nella mwiwTihāma per mettere fine a quelle agitazioni armate. La situazione era particolarmente critica in quanto gli mwjaAlidi, comandati da Ibrāhīm al-Jazzār minacciavano di metter fine al controllo ebbaside dello Yemen. Muḥammad b. Ziyād era un nemico giurato degli Alidi, e la sua nomina appariva quindi quanto mai appropriata.cite-ref-3[3]
Dopo aver adempiuto all'obbligo rituale del mwkgmwkwḥajj, Muḥammad marciò verso sud con i suoi soldati mwlakhorasanici, giungendo in Yemen nell'818. Combatté numerose battaglie contro le tribù secessioniste e assunse il controllo dell'intero pianoro della Tihāma l'anno successivo.cite-ref-4[4]
Estensione geografica e base economica
In seguito alle sue vittorie, Muḥammad fu nominato mwmwmwnaamīr dello Yemen da al-Maʾmūn, col compito di ridurre ed eliminare, se possibile, l'influenza alide nel Paese.cite-ref-5[5] Muḥammad fece edificare una nuova città, mwoqZabīd come sua capitale. Estese la sua influenza in mwogHadramawt e in parte dell'altopiano yemenita, riconoscendo l'autorità suprema del califfo abbaside.cite-ref-6[6] L'autorità ziyadide si espresse anche nel Diyar Kinda, ad mwpwal-Shiḥr e a mwqaMirbat, in mwqqOman, mwqgAbyan, mwqwLahij, mwraAden e nelle province marittime a nord, come Hali, su Janad, mwrqMikhlaf al-Maʿāfir, Mikhlaf Jaʿfar, mwrgṢanʿāʾ, mwrwSa'da, mwsaNajrān e mwsqBayhan.cite-ref-7[7] Tuttavia lo storico mwtgAbū Muḥammad al-Ḥasan al-Hamdānī afferma che un'altra famiglia, i Banū Shura, governarono nella Tihāma per parte del mwtwIX secolo e che erano insediati a Zabīd.
Grazie ad altre fonti sappiamo che Ṣanʿāʾ continuò peraltro ad essere amministrata da un governatore abbaside fino all'847.cite-ref-8[8]
Poco si sa della struttura economica del governo ziyadide, ma sembra che essi fruissero di una non indifferente vivacità commerciale e il signore ziyadide incassava mwvgdazi dalle navi provenienti dall'mwvwIndia. Da oriente provenivano merci di lusso come il mwwamuschio, la mwwqcanfora, l'mwwgambra grigia, il legno di mwwwsandalo e le mwxaporcellane. Dall'mwxqAfrica giungevano dall'mwxgAbissinia e dalla mwxwNubia schiavi, attraverso le isole mwyaDahlak. Si parla anche di commerci di mwyqperle marine.cite-ref-9[9]
Governo indipendente
Nel frattempo si indeboliva fortemente il dominio abbaside dell'mwaaArabia. Dopo la fine violenta del califfo mwaqal-Mustaʿīn nell'866, il secondo signore ziyadide, Ibrāhīm ibn Muḥammad, tenne per sé i proventi delle imposte, senza inviarle a Baghdad e adottò i simboli reali. Nondimeno seguitò a far recitare la mwagmwawkhuṭba in nome degli Abbasidi.
Dal momento che il potere ziyadide tendeva a concentrarsi sulle basse terre, e che ai governatori abbasidi competenti per l'altopiano cominciavano a fare difetto il sostegno e i rifornimenti dell'mwbqIraq, altre dinastie occuparono quei territori. Gli Yufiridi istituirono uno Stato indipendente a mwbwṢanʿāʾ nell'847 e obbligarono il signore ziyadide ad accettare il loro governo, in cambio della sua menzione sulle monete e nell'allocuzione di mezzodì della mwcapreghiera canonica del venerdì, riconoscendosi almeno formalmente come suoi vassalli.
Inoltre, la fine del mwdwIX secolo e gli inizi del mweaX videro una grande ondata di agitazioni di personalità mweqismailite che abbracciarono la causa mwegfatimide, i cui Imam erano diventati signori dell'mwewEgitto. Zabīd stessa fu saccheggiata nel 904 dai mwfaCarmati ismailiti (in feroce contrasto però con gli ismailiti Fatimidi).cite-ref-10[10] Sotto il lunghissimo regno di Abū l-Jaysh Isḥāq (r. 904-981), la dinastia ziyadide visse un transitorio periodo di ripresa ma, quando Abū l-Jaysh divenne troppo vecchio, le regioni periferiche cominciarono a svincolarsi dall'autorità ziyadide. Verso la fine del suo regno l'area tra mwgqAden e al-Sharja (al-Shāriqa) rimase però sotto il suo controllo.cite-ref-11[11] Ancora in un periodo tardo come il 976, gli introiti regi ammontavano a un milione di mwhwdīnār aurei.cite-ref-12[12]
Erosione del potere ziyadide
Gli Yufiridi aggredirono ancora e incendiarono Zabīd nel 989. Tuttavia il mamelucco al-Ḥusayn b. Salāma s'impegnò nel tentativo di salvare il regno dal collasso completo. Sconfisse le mwjwtribù delle montagne e restaurò l'autorità ziyadide nei suoi antichi confini. Al-Ḥusayn è ricordato come un mwkareggente giusto e dotato di alta spiritualità, in grado di costruire muri e canali in tutto il regno. Governò fino alle sue dimissioni pacifiche nel 1012.cite-ref-13[13] Il rovescio della medaglia fu che i sovrani ziyadidi persero il loro potere dopo il 981, con l'accesso al potere di una successione di mamelucchi che causarono non pochi problemi al regno.
Dopo la morte di al-Ḥusayn, il suo schiavo, l'mwlgeunuco Marjān (lett. "corallo"cite-ref-14[14] prese il potere come mwmwvisir (mwnawazīr). Egli a sua volta beneficò due schiavi mwnqetiopici, di nome Nafīs e Najāḥ, cui concesse ampie prerogative pubbliche. Secondo Kamāl Sulaymān Ṣalībī, l'ultimo sovrano ziyadide fu assassinato nel 1018 e sostituito da Nafīs.cite-ref-15[15] Nafīs adottò una titolatura reale ma fu immediatamente sfidato da Najāḥ, che sconfisse Nafīs e Marjān e fondò la dinastia najahide nel 1022.
Elenco dei sovrani ziyadidi
1. Muḥammad b. Ziyād (818-859)
2. Ibrāhīm b. Muḥammad (859-902), figlio del precedente
3. Ibn Ziyād (902-904), figlio
4. Abū l-Jaysh Isḥāq ibn Ibrāhīm (904-981), fratello
5. ʿAbd Allāh o Ziyād ibn Isḥāq (981 c.-1012), figlio
6. Ibrāhīm o ʿAbd Allāh (c. 1012-1018), parentecite-ref-16[16]
Note
cite-note-11. ↑ Eduard de Zambaur, mwtqManuel de généalogie et de chronologie de l'histoire de l'islam, Hannover, 1927, Table F.
cite-note-22. ↑ mwuqmwugThe Encyclopaedia of Islam, mwuws.v. «al-Faḍl ibn Sahl».
cite-note-33. ↑ H.C. Kay, mwvwYaman: Its medieval history, Londra, 1892, pp. 2-4, 219.
cite-note-44. ↑ «Ziyadids» (G.R. Smith), in: mwwwmwxaThe Encyclopaedia of Islam, ed. P.J. Bearman, T. Bianquis, C.E. Bosworth, E. van Donzel and W.P. Heinrichs, Leida, Brill, 2002, p. 523.
cite-note-55. ↑ mwyaC.E. Bosworth, mwyqThe New Islamic Dynasties, Columbia University Press, 1996, p. 99.
cite-note-66. ↑ C.E. Bosworth, mwzqThe New Islamic Dynasties, p. 99.
cite-note-77. ↑ H.C. Kay, mw0qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 5.
cite-note-88. ↑ H.C. Kay, mw1qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 219.
cite-note-99. ↑ H.C. Kay, mw2qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 8.
cite-note-1010. ↑ Stanley Lane Poole, mw3qThe Mohammadan Dynasties, Elibron Classics, 2006, p. 90.
cite-note-1111. ↑ H.C. Kay, mw4qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, pp. 237-8. Al-Sharja era probabilmente localizzabile a circa 50 kilometri a nord di Luhayya e non aveva nulla a che vedere con l'attuale Emirato di mw4wSharja, negli odierni mw5aEmirati Arabi Uniti.
cite-note-1212. ↑ C.E. Bosworth, mw6aThe New Islamic Dynasties, p. 99; H.C. Kay, mw6qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 8.
cite-note-1313. ↑ H.C. Kay, mw7qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 9.
cite-note-1414. ↑ Era uso diffuso chiamare gli eunuchi con nomi poco virili: "Gelsomino", "Canfora", "Muschio", e altro ancora).
cite-note-1515. ↑ Kamal Suleiman Salibi, mw9aA History of Arabia, Caravan Books, 1980, p. 108.
cite-note-1616. ↑ L'elenco è desunto da H.C. Kay, mw-aYaman: Its early medieval history, Londra, 1892. Una lista diversa è stata pubblicata da mw-qClifford Edmund Bosworth nel suo noto mw-gThe new Islamic dynasties, Columbia University Press 1996, p. 99, con i seguenti nomi e date: Muḥammad b. Ziyād (818-859), Ibrāhīm b. Muḥammad (859-896), Ziyād b. Ibrāhīm (896-902), Ibn Ziyād (902-911), Abū l-Jaysh (911-981), e così via.
Bibliografia
• Stookey, Robert W., mw-gYemen: The politics of Yemen Arab Republic, Boulder CO, 1978.
• Lemma «Ziyādids» (G.R. Smith), in: mwaqamwaqeThe Encyclopaedia of Islam, Second edition.
• "Ziyadid Dynasty" mwaqmEncyclopædia Britannica. 2006. Encyclopædia Britannica Online. 14 Apr. 2006 <mwaqqhttp://search.eb.com/eb/article-9078412>.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• citerefsapere-itZiyādidi, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Ziyādid Dynasty, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.