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Ziyadidi
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Gli mwawZiyadidi (mwbain arabo زياديون‎?, Ziyādiyyūn) furono una dinastia mwbqislamica che governò la parte occidentale dello mwbgYemen dal 819 al 1018 e che ebbero come loro capitale la città di mwbwZabīd.

Fu la prima dinastia musulmana ad assumere il controllo delle terre basse yemenite dall'epoca in cui la popolazione di quelle aree abbracciò la religione islamica verso il 630.

Contents

Note

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Istituzione della dinastia

Muḥammad ibn Ziyād era discendente di Ziyād, fratello minore del primo mwdqcaliffo mwdgomayyade mwdwMuʿāwiya.cite-ref-1[1] Nell'814 fu arrestato a tradotto al cospetto del califfo mwfaabbaside mwfqal-Maʾmūn, solo a causa della sua appartenenza alla famiglia deposta dal mwfgtrisavolo e dai suoi fratelli, ma alla fine la sua vita gli fu risparmiata e fu posto solo sotto sorveglianza, finendo col diventare un protetto del mwfwvisir del califfo, mwgaal-Faḍl ibn Sahl.cite-ref-2[2]

Tre anni dopo giunse a mwhgBaghdad una missiva del mwhwgovernatore dello mwiaYemen, che lamentava gli attacchi degli mwiqAsh'ariti e delle tribù dei Banū Akk.
Al-Faḍl raccomandò ad al-Maʾmūn di inviare Muḥammad b. Ziyād nella mwiwTihāma per mettere fine a quelle agitazioni armate. La situazione era particolarmente critica in quanto gli mwjaAlidi, comandati da Ibrāhīm al-Jazzār minacciavano di metter fine al controllo ebbaside dello Yemen. Muḥammad b. Ziyād era un nemico giurato degli Alidi, e la sua nomina appariva quindi quanto mai appropriata.cite-ref-3[3]

Dopo aver adempiuto all'obbligo rituale del mwkgmwkwḥajj, Muḥammad marciò verso sud con i suoi soldati mwlakhorasanici, giungendo in Yemen nell'818. Combatté numerose battaglie contro le tribù secessioniste e assunse il controllo dell'intero pianoro della Tihāma l'anno successivo.cite-ref-4[4]

Estensione geografica e base economica

In seguito alle sue vittorie, Muḥammad fu nominato mwmwmwnaamīr dello Yemen da al-Maʾmūn, col compito di ridurre ed eliminare, se possibile, l'influenza alide nel Paese.cite-ref-5[5] Muḥammad fece edificare una nuova città, mwoqZabīd come sua capitale. Estese la sua influenza in mwogHadramawt e in parte dell'altopiano yemenita, riconoscendo l'autorità suprema del califfo abbaside.cite-ref-6[6] L'autorità ziyadide si espresse anche nel Diyar Kinda, ad mwpwal-Shiḥr e a mwqaMirbat, in mwqqOman, mwqgAbyan, mwqwLahij, mwraAden e nelle province marittime a nord, come Hali, su Janad, mwrqMikhlaf al-Maʿāfir, Mikhlaf Jaʿfar, mwrgṢanʿāʾ, mwrwSa'da, mwsaNajrān e mwsqBayhan.cite-ref-7[7] Tuttavia lo storico mwtgAbū Muḥammad al-Ḥasan al-Hamdānī afferma che un'altra famiglia, i Banū Shura, governarono nella Tihāma per parte del mwtwIX secolo e che erano insediati a Zabīd.
Grazie ad altre fonti sappiamo che Ṣanʿāʾ continuò peraltro ad essere amministrata da un governatore abbaside fino all'847.cite-ref-8[8]

Poco si sa della struttura economica del governo ziyadide, ma sembra che essi fruissero di una non indifferente vivacità commerciale e il signore ziyadide incassava mwvgdazi dalle navi provenienti dall'mwvwIndia. Da oriente provenivano merci di lusso come il mwwamuschio, la mwwqcanfora, l'mwwgambra grigia, il legno di mwwwsandalo e le mwxaporcellane. Dall'mwxqAfrica giungevano dall'mwxgAbissinia e dalla mwxwNubia schiavi, attraverso le isole mwyaDahlak. Si parla anche di commerci di mwyqperle marine.cite-ref-9[9]

Governo indipendente

Nel frattempo si indeboliva fortemente il dominio abbaside dell'mwaaArabia. Dopo la fine violenta del califfo mwaqal-Mustaʿīn nell'866, il secondo signore ziyadide, Ibrāhīm ibn Muḥammad, tenne per sé i proventi delle imposte, senza inviarle a Baghdad e adottò i simboli reali. Nondimeno seguitò a far recitare la mwagmwawkhuṭba in nome degli Abbasidi.

Dal momento che il potere ziyadide tendeva a concentrarsi sulle basse terre, e che ai governatori abbasidi competenti per l'altopiano cominciavano a fare difetto il sostegno e i rifornimenti dell'mwbqIraq, altre dinastie occuparono quei territori. Gli Yufiridi istituirono uno Stato indipendente a mwbwṢanʿāʾ nell'847 e obbligarono il signore ziyadide ad accettare il loro governo, in cambio della sua menzione sulle monete e nell'allocuzione di mezzodì della mwcapreghiera canonica del venerdì, riconoscendosi almeno formalmente come suoi vassalli.
Un mwcgimam della corrente mwcwsciita della mwdaZaydiyya, al-Hādī ilā l-Ḥaqq Yaḥyā (859-911), dette vita a un governo nelle alte terre settentrionali yemenite nell'897. Fu questo l'esordio dell'Imamato zaydita yemenita che sopravvisse fino al 1962.

Inoltre, la fine del mwdwIX secolo e gli inizi del mweaX videro una grande ondata di agitazioni di personalità mweqismailite che abbracciarono la causa mwegfatimide, i cui Imam erano diventati signori dell'mwewEgitto. Zabīd stessa fu saccheggiata nel 904 dai mwfaCarmati ismailiti (in feroce contrasto però con gli ismailiti Fatimidi).cite-ref-10[10] Sotto il lunghissimo regno di Abū l-Jaysh Isḥāq (r. 904-981), la dinastia ziyadide visse un transitorio periodo di ripresa ma, quando Abū l-Jaysh divenne troppo vecchio, le regioni periferiche cominciarono a svincolarsi dall'autorità ziyadide. Verso la fine del suo regno l'area tra mwgqAden e al-Sharja (al-Shāriqa) rimase però sotto il suo controllo.cite-ref-11[11] Ancora in un periodo tardo come il 976, gli introiti regi ammontavano a un milione di mwhwdīnār aurei.cite-ref-12[12]

Erosione del potere ziyadide

Gli Yufiridi aggredirono ancora e incendiarono Zabīd nel 989. Tuttavia il mamelucco al-Ḥusayn b. Salāma s'impegnò nel tentativo di salvare il regno dal collasso completo. Sconfisse le mwjwtribù delle montagne e restaurò l'autorità ziyadide nei suoi antichi confini. Al-Ḥusayn è ricordato come un mwkareggente giusto e dotato di alta spiritualità, in grado di costruire muri e canali in tutto il regno. Governò fino alle sue dimissioni pacifiche nel 1012.cite-ref-13[13] Il rovescio della medaglia fu che i sovrani ziyadidi persero il loro potere dopo il 981, con l'accesso al potere di una successione di mamelucchi che causarono non pochi problemi al regno.

Dopo la morte di al-Ḥusayn, il suo schiavo, l'mwlgeunuco Marjān (lett. "corallo"cite-ref-14[14] prese il potere come mwmwvisir (mwnawazīr). Egli a sua volta beneficò due schiavi mwnqetiopici, di nome Nafīs e Najāḥ, cui concesse ampie prerogative pubbliche. Secondo Kamāl Sulaymān Ṣalībī, l'ultimo sovrano ziyadide fu assassinato nel 1018 e sostituito da Nafīs.cite-ref-15[15] Nafīs adottò una titolatura reale ma fu immediatamente sfidato da Najāḥ, che sconfisse Nafīs e Marjān e fondò la dinastia najahide nel 1022.

Elenco dei sovrani ziyadidi

1. Muḥammad b. Ziyād (818-859)
2. Ibrāhīm b. Muḥammad (859-902), figlio del precedente
3. Ibn Ziyād (902-904), figlio
4. Abū l-Jaysh Isḥāq ibn Ibrāhīm (904-981), fratello
5. ʿAbd Allāh o Ziyād ibn Isḥāq (981 c.-1012), figlio
6. Ibrāhīm o ʿAbd Allāh (c. 1012-1018), parentecite-ref-16[16]

Note

cite-note-11. Eduard de Zambaur, mwtqManuel de généalogie et de chronologie de l'histoire de l'islam, Hannover, 1927, Table F.
cite-note-22. mwuqmwugThe Encyclopaedia of Islam, mwuws.v. «al-Faḍl ibn Sahl».
cite-note-33. H.C. Kay, mwvwYaman: Its medieval history, Londra, 1892, pp. 2-4, 219.
cite-note-44. «Ziyadids» (G.R. Smith), in: mwwwmwxaThe Encyclopaedia of Islam, ed. P.J. Bearman, T. Bianquis, C.E. Bosworth, E. van Donzel and W.P. Heinrichs, Leida, Brill, 2002, p. 523.
cite-note-55. mwyaC.E. Bosworth, mwyqThe New Islamic Dynasties, Columbia University Press, 1996, p. 99.
cite-note-66. C.E. Bosworth, mwzqThe New Islamic Dynasties, p. 99.
cite-note-77. H.C. Kay, mw0qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 5.
cite-note-88. H.C. Kay, mw1qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 219.
cite-note-99. H.C. Kay, mw2qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 8.
cite-note-1010. Stanley Lane Poole, mw3qThe Mohammadan Dynasties, Elibron Classics, 2006, p. 90.
cite-note-1111. H.C. Kay, mw4qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, pp. 237-8. Al-Sharja era probabilmente localizzabile a circa 50 kilometri a nord di Luhayya e non aveva nulla a che vedere con l'attuale Emirato di mw4wSharja, negli odierni mw5aEmirati Arabi Uniti.
cite-note-1212. C.E. Bosworth, mw6aThe New Islamic Dynasties, p. 99; H.C. Kay, mw6qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 8.
cite-note-1313. H.C. Kay, mw7qYaman: Its early medieval history, Londra, 1892, p. 9.
cite-note-1414. Era uso diffuso chiamare gli eunuchi con nomi poco virili: "Gelsomino", "Canfora", "Muschio", e altro ancora).
cite-note-1515. Kamal Suleiman Salibi, mw9aA History of Arabia, Caravan Books, 1980, p. 108.
cite-note-1616. L'elenco è desunto da H.C. Kay, mw-aYaman: Its early medieval history, Londra, 1892. Una lista diversa è stata pubblicata da mw-qClifford Edmund Bosworth nel suo noto mw-gThe new Islamic dynasties, Columbia University Press 1996, p. 99, con i seguenti nomi e date: Muḥammad b. Ziyād (818-859), Ibrāhīm b. Muḥammad (859-896), Ziyād b. Ibrāhīm (896-902), Ibn Ziyād (902-911), Abū l-Jaysh (911-981), e così via.

Bibliografia

• Stookey, Robert W., mw-gYemen: The politics of Yemen Arab Republic, Boulder CO, 1978.
• Lemma «Ziyādids» (G.R. Smith), in: mwaqamwaqeThe Encyclopaedia of Islam, Second edition.
• "Ziyadid Dynasty" mwaqmEncyclopædia Britannica. 2006. Encyclopædia Britannica Online. 14 Apr. 2006 <mwaqqhttp://search.eb.com/eb/article-9078412>.

Voci correlate

• mwaqgZabid

Collegamenti esterni

• citerefsapere-itZiyādidi, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Ziyādid Dynasty, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.